Jolly Phonics

Jolly Phonics

Jolly Phonics punta a far apprendere ai bambini i 42 suoni (synthetic phonics) della lingua inglese attraverso un procedimento multisensoriale. I suoni vengono insegnati secondo un ordine particolare, e non alfabeticamente, in modo da favorire l’acquisizione di 5 competenze fondamentali di base:

  • apprendere i 42 suoni che le lettere formano;
  • imparare a scrivere le lettere;
  • comprendere la composizione e la formazione delle parole;
  • identificare i suoni nelle parole e quindi lo spelling e la segmentazione, attraverso il “blending”;
  • apprendere le “tricky words” che hanno regole differenti e che vengono insegnate a parte.

  • L’approccio è multisensoriale: a ogni suono fonetico è associata una canzoncina, una figura o un personaggio e un movimento. I bambini scoprono in maniera graduale i vari suoni, partendo dai più semplici per arrivare ai più complicati. Ciò che maggiormente colpisce di questo metodo è che i bambini giocano, si divertono, cantano e fanno simpatici movimenti con le mani e col corpo e, nel frattempo, apprendono le basi della lingua inglese in maniera non analitica ma sensoriale.

    Come funziona il metodo Jolly Phonics?
    Il metodo fonetico Jolly Phonics ha quattro obiettivi principali:

    CONOSCERE I SUONI.
    Vengono insegnati i 42 suoni fondamentali della lingua inglese (in gruppi di sei suoni). I fonemi sono insegnati in ordine tale per cui dopo il primo gruppo di suoni i bimbi siano in grado di “creare “ e identificare le prime paroline.

    SCRIVERE LE LETTERE CHE CORRISPONDONO AL SUONO.
    Utilizzando diversi metodi multisensoriali, i bimbi imparano come formare e scrivere correttamente le lettere che rappresentano i singoli suoni. La lettera c è una delle prime introdotte in quanto ha la forma di base per formare altre lettere, per esempio la d.

    BLENDING: COMPORRE LE PAROLE.
    Il blending dei suoni verrà inserito dopo che i bimbi hanno imparato 18 suoni ed è una delle aree più delicate del programma. Si tratta del processo tramite il quale il bambino mette in successione i suoni precedentemente imparati per formare una parola. Per esempio: si imparano i suoni d, o, g e quindi si forma la parola dog (d + o + g). Vengono anche introdotti i di-graph ovvero i suoni che sono di fatto composti da due lettere (1 suono=2 lettere; r-ai-n oppure f-ee-t).

    INDENTIFICARE I SUONI NELLE PAROLE.
    Questa rappresenta l’abilità speculare rispetto al Blending, e ne integra l’obiettivo di conoscere i suoni, leggere e scrivere. Il bambino identifica singoli suoni compongono una parola: dapprima si parte in modo giocoso con parole semplici con 3 lettere: cat, hot.

    Così i bambini sviluppano capacità di comprensione della lingua inglese parlata ( comprehension ) e di pronuncia dei suoni esattamente come vengono riprodotti da inglesi madrelingua.

    I 42 fonemi sono divisi in 7 gruppi:
  • primo gruppo (s, a, t, i, p, n)
  • secondo (c k, e, h, r, m, d)
  • terzo (g, o, u, l, f, b)
  • quarto (ai, j, oa, ie, ee, or)
  • quinto (z, w, ng, v, oo, oo)
  • sesto (y, x, ch, sh, th, th)
  • settimo (qu, ou, oi, ue, er, ar)

  • Cominceranno quindi a conoscere Snake il serpente e Ant la formica: allo stesso tempo per il fonema “S” impareranno a muovere la mano come un serpente riproducendo il suono “sss”, per “A” mimeranno l’azione di liberarsi delle formiche (ants) dal braccio (arm) e diranno “a, a, a”.

    In questo modo l’associazione del suono al movimento, alla figura e alla filastrocca attiverà nel bambino una serie di connessioni sintetiche che potranno essere rinforzate più avanti con un approccio analitico e logico. E questa, davvero, è la forza del Jolly Phonics.

    Innovative teaching for innovative children