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  • «Chi ascolta dimentica. Chi vede ricorda. Chi fa impara.»
    Bruno Munari [ artista e designer ] citando un detto giapponese
  • «Music makes your child smarter!»
    Philip Shepard [ compositore, virtuoso violoncellista, docente presso la Royal Academy of Music ]
Musica

Il Linguaggio della Musica

La prima sensazione che il Bimbo percepisce, ancora nel grembo materno, è sonora: il battito ritmico del cuore della madre.


I bambini nascono con un incredibile bagaglio di abilità musicali inclusi un’eccellente sensibilità per l’altezza dei suoni, straordinarie abilità ritmiche e la capacità di riconoscere sottili differenze.


Non è un caso che i Bambini molto piccoli dimostrino interesse nelle “multi-modal performances”, ovvero in quelle attività in cui canto, musica, movimento e piccole drammatizzazioni sono combinati tra loro. Più il bambino è piccolo, più il suo modo di percepire il mondo passa attraverso tutti i sensi.

Per questo IBC School ha scelto una pedagogia della musica attiva

Siamo convinti che l’apprendimento e lo sviluppo del pensiero non siano possibili grazie al solo cervello: l’intero corpo partecipa alla percezione del mondo esterno. Differenti tipi di giochi ritmici, che prevedono molteplici abilità di coordinazione, costituiscono le basi per future attività come la lettura e la scrittura e sviluppano il pensiero creativo.

Il metodo a cui ci ispiriamo maggiormente è quello di Orff-Schulwerk.

Carl Orff, celebre compositore dei Carmina Burana, pensa ad un’educazione rivolta a tutti bambini, non solo a quelli più dotati. La sua concezione pedagogica si basa sul concetto di musica elementare (elemental music), costituita da elementi non complessi ma carichi di valenze antropologiche, artistiche ed emozionali.

Si tratta quindi di una musica primitiva nel senso più positivo del termine, connessa alla terra e alla fisicità.

Nel concreto, una Lezione di Musica basata Sulla Pedagogia Attiva è caratterizzata da:

  • Il Bambino è l’assoluto protagonista
    La programmazione annuale e l’organizzazione della singola lezione sono studiate ad hoc.
  • È il Bambino che fa la Musica
    La natura specifica di ogni piccolo Allievo diventa il riferimento imprescindibile di ogni Programma: la musica che ne deriva è fatta dal Bambino e destinata al Bambino stesso, non sarà imposta dall’adulto.
  • Il Gruppo è Ispirazione
    L'importanza del gruppo, che rappresenta il luogo sicuro in cui il Bambino può confondersi se si sente troppo esposto e che, allo stesso tempo, lo esalta e lo carica spingendolo a fare cose che da solo non oserebbe fare. Il gruppo è la fonte primaria di ispirazione, anche per l’insegnante, e lo specchio che rimanda la propria immagine.
  • La pluralità di linguaggi
    Ogni tema trattato viene affrontato partendo da una grande varietà di punti di vista: vocalità, movimento, uso degli strumenti, strumenti grafici, ascolto, drammatizzazione e così via. In questo modo, ogni bambino trova la proposta più adatta a lui tra quelle presentate dall’insegnante, sia che in lui predomini l’intelligenza musicale, logico-matematica, spaziale, linguistica. E, allo stesso tempo rafforzerà eventuali debolezze.
  • La musica dal e del Mondo
    Tutta la musica, indipendentemente da quale angolo del mondo provenga, ha pari dignità e nuovi stimoli, nuovi suoni, ci spingono a guardare con curiosità e apertura le novità.
  • Il ruolo dell’errore
    Insegniamo ai Bambini che l’errore non è mai motivo di imbarazzo. Anzi, è l’inaspettato che ci porta a ridere e spesso offre lo spunto per la variazione che rende la nostra opera originale, ancora più interessante e realmente frutto della nostra personale rielaborazione.
  • Fare musica insieme
    La vera difficoltà non sta nel suonare o cantare insieme quanto nell’ascoltarsi reciprocamente. Praticare musica insieme permette di entrare in contatto con se stessi mantenendo viva l’attenzione sull’altro.
  • Valore formativo della performance
    La performance genera nell’Alunno un'importante spinta motivazionale.Per performance non intendiamo lo spettacolo o lo show finale la cui preparazione comporta spesso un notevole sforzo ed uno stress significativo, ma occasioni che spesso nascono in modo spontaneo, in cui la comunità si riunisce per condividere emozioni e scambiarsi idee.
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